Lo sostiene il deputato Giacomo Mancini jr insoddisfatto della risposta ricevuta alla sua interrogazione Casa circondariale, una priorità per il Governo La situazione nel carcere di via Popilia. Un argomento che aveva spinto il deputato Giacomo Mancini jr ad interrogare il Ministro della Giustizia. E, ieri, è giunta la risposta dal sottosegretario, Giuseppe Valentino. Una replica che non ha soddisfatto il parlamentare cosentino. E così, Mancini ha bacchettato il rappresentante del Governo: «Prendo atto che il sottosegretario non ha risposto alla mia interrogazione. La situazione di vivibilità nelle carceri italiane è drammatica e Cosenza non fa eccezioni. La struttura, pur essendo stata inaugurata all'inizio degli anni Ottanta, risponde a canoni progettuali risalenti nel tempo e, comunque, precedenti la riforma dell'ordinamento penitenziario. Le celle, quindi, sono piccole. Esiste il drammatico fenomeno del sovraffollamento. Ci sono, infatti, fino a cinque detenuti per ogni singola cella che è di pochi metri quadrati. Non mancano, purtroppo, gravi carenze strutturali. Un recente guasto al sistema di riscaldamento ha costretto la direzione a chiudere la sezione femminile. Accanto alle carenze di ordine strutturale esistono difficoltà per quanto riguarda il servizio svolto dagli agenti della polizia penitenziaria, chiamati ad occuparsi di compiti assai delicati, come quelli della tutela dell'ordine e della sicurezza all'interno dell'istituto, del piantonamento, delle traduzioni e della scorta. Per svolgere questi compiti, a causa della carenza nella pianta organica, gli agenti fanno ricorso agli straordinari che, però, non risultano ancora pagati». «Il merito del funzionamento della casa circondariale che comunque si registra», ha sottolineato ancora Mancini, «è tutto da attribuire alla direzione che con grande sforzo e dedizione, da una parte, cerca di mantenere buoni rapporti con il Comune di Cosenza, e, dall'altra, sollecita anche il magistrato di sorveglianza, affinchè nei confronti dei detenuti vi sia un'attenzione maggiore, come disposto dal nostro ordinamento. In conclusione, riteniamo che la situazione del carcere di Cosenza, e più in generale nelle carceri italiane, dovrebbe rappresentare una vera e propria priorità nell'agenda politica».
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