La prospettiva di sviluppo delle zone a sud di Cosenza, di cui si e' parlato nella Conferenza dei sindaci del comprensorio, sarebbe brutalmente neutralizzata se si realizzasse il temuto termovalorizzatore nel comune di Figline, ai confini con Piane Crati e Paterno. Lo hanno ribadito i componenti di una folta delegazione del Comitato contro gli Impianti di Rifiuti, costituita da cittadini, dal Sindaco di Piane Crati, Michele Anbroggio, dall'Assessore di Mangone, Claudio Mauro, dal Presidente della Comunita' Montana delle Serre Cosentine, Gabriele Petrone. A ricevere la delegazione, nella sede comunale di Cosenza, sono stati il Sindaco Eva Catizone, il vice Sindaco Sergio Crea, e l'Assessore comunale all'Urbanistica Giuseppe Leporace, presente l'on. Giacomo Mancini jr., che, per primo, ha sostenuto questa battaglia in Parlamento e in Consiglio provinciale. Il Comitato ha chiesto un rinnovato impegno del Comune di Cosenza, che pure, tempo addietro, si e' espresso contro la realizzazione, a fronte di un'ordinanza esecutiva del Commissario per l'Emergenza Rifiuti, bloccata, al momento, da un ricorso straordinario al Capo dello Stato. La realizzazione del termovalorizzatore - si osserva - e' stata decisa senza consultare nessuno degli enti interessati, su un terreno edificabile in zona urbanizzata, e viene avversata, soprattutto, alla luce delle prospettive di sviluppo che l'Amministrazione del Capolugo intende sostenere ed incoraggiare nell'ambito della politica per l'area urbana.
|