I deputati dei Ds Marco Minniti,
Mario Oliverio e Giacomo Mancini hanno reso noto di avere
presentato un' interrogazione al Ministro dell' Interno
chiedendo che venga fatta chiarezza sugli atti intimidatori
compiuti nelle settimane scorse ai danni del sindaco di Cosenza,
Eva Catizone, e del segretario regionale dei Ds, Nicola Adamo.
I parlamentari fanno riferimento, in particolare, alla busta
contenente un proiettile fatta pervenire al sindaco ed alla
lettera con minacce inviata ad Adamo. Il 22 novembre scorso,
secondo quanto riferiscono gli stessi deputati, in un' ulteriore
lettera che gli e' stata indirizzata, Nicola Adamo viene
accusato di essere stato lui ad inviare la lettera contenente
minacce contro il sindaco di Cosenza. ''E' doveroso ricordare -
prosegue l' interrogazione dei tre deputati dei Ds - come fra i
primi atti compiuti dalla Giunta comunale di Cosenza e dal
Sindaco vi sia stata l' accettazione di un affidamento di beni
(Palazzo Lore') sottratti alle organizzazioni illegali e
trasformati in alloggi per i cittadini meno abbienti. Di
recente, inoltre, la stessa Amministrazione comunale si e'
costituita in giudizio nel processo denominato 'Luce' che puo'
ritenersi il seguito del piu' grosso processo svoltosi nella
provincia di Cosenza (processo Garden) con cui e' stata
accertata, con sentenza irrevocabile, l' esistenza di due gruppi
criminali che a partire dal 1992 siglarono tra loro un accordo
per la spartizione del territorio. Tali comportamenti del Comune
costituiscono atti di limpida coerenza amministrativa, mentre i
contenuti delle lettere minatorie, le modalita' di inoltro ed i
riferimenti che vi appaiono indicano l' obiettivo di
condizionare e intimidire l' attivita' della Giunta ' e della
maggioranza che la sostiene''.
Minniti, Oliverio e Mancini chiedono ''come il Ministro dell'
Interno valuti tale situazione e se, in particolare, ritenga gli
atti intimidatori collegati tra loro; quale puo' esserne, a suo
avviso, la matrice e quali finalita' intendono perseguire e
quali misure intenda prendere per la protezione personale degli
amministratori minacciati''. Al ministro Pisanu si chiede,
infine, ''come intende intervenire, nell' ambito delle proprie
prerogative, per garantire il massimo di tempestivita' e
trasparenza alle inchieste in corso da parte della
magistratura''.
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