E' necessario chiarire il futuro
degli investimenti nelle aree svantaggiate che, a causa delle
recenti modifiche legislative, rischiano di essere drasticamente
ridotti. Questo il senso di un' interrogazione rivolta da
Giacomo Mancini, deputato dei Ds, al ministro dell' Economia
Giulio Tremonti.
''Con decreto del ministro dell' Economia - sostiene Mancini
- e' stato fissato il limite di utilizzo per i crediti d'imposta
relativi a nuovi investimenti realizzati nelle aree svantaggiate
maturati prima dell' 8 luglio 2002. Il bonus Sud maturato prima
della data di entrata in vigore del decreto legislativo 138/02
potra' essere utilizzato per il 2003 nella misura del 10% della
quota maturata e, per gli anni successivi, nella misura del 6%.
La drastica riduzione della percentuale di utilizzo sugli
importi gia' maturati porta come diretta conseguenza l'
ulteriore svuotamento di una norma che, a forza di modifiche, si
appresta ad arrecare pesantissime conseguenze alle economie
delle aree interessate al beneficio''.
Secondo Mancini, ''alla luce delle disposizioni di riapertura
dei termini di utilizzo del bonus e di fissazione di una
percentuale stabilita nella misura del 10% dei crediti maturati,
lo scenario e' veramente drammatico. Non si comprende come
potranno continuare ad operare le imprese che avevano avviato o
realizzato investimenti nel 2002, contando sulla possibilita'
che derivavano dall' utilizzo della legge Visco-Sud, imprese che
avevano deciso la realizzazione di nuove strutture produttive
nelle aree obiettivo 1, programmando pure l' assunzione di nuovi
addetti, per le quali i benefici fiscali in esame sembrano
dissolversi tra istanze preventive, procedure informatiche,
monitoraggi, sospensioni e riutilizzi in formato ridotti''.
Mancini , nell' interrogazione, chiede di sapere ''quali
iniziative intende prendere per scongiurare l' ennesima beffa
commessa ai danni di quanti intendono investire nel
Mezzogiorno''.
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