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Rassegna stampa [ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI]

(ANSA)
Pochi fondi per il ponte di Scigliano

14/11/2003

La Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, ''pur prospettando l' utilita' di effettuare un' indagine del ponte di Annibale, a Scigliano, e della via consolare Popilia ed auspicando la creazione di un apposito itinerario storico archeologico destinato a valorizzare il patrimonio artistico dell' intera valle, ha sottolineato anche l' esiguita' dei finanziamenti erogati nel corso degli ultimi anni a tal fine''. Cosi' il sottosegretario ai Beni e alle Attivita' Culturali, Nicola Bono, ha risposto ad una interrogazione di Giacomo Mancini (Ulivo), relativa alla valorizzazione del Ponte di Annibale, situato nella valle del Savuto. Mancini, che ha reso nota la risposta di Bono, aveva sottolineato l' importanza del ''Ponte ad arcata unica ed a tutto sesto, costruito da esperti ingegneri romani presumibilmente tra il 131 ed il 129 a.C. che e' tra i pochissimi esemplari di quell' epoca ad essere conservati integri nel nostro Paese, e che pertanto avrebbe potuto fornire un' occasione di riflessione e di comparazione storica ed architettonica con il ponte di Calatrava, architetto contemporaneo di fama mondiale, che sta per essere realizzato a Cosenza e che, in piu', potrebbe costituire un' attrattiva di un percorso storico e archeologico che comprenda anche i tanti patrimoni storici presenti nella Valle del Savuto''. ''La Soprintendenza per i beni archeologici, intervenendo su iniziativa dell' Amministrazione comunale di Scigliano - e' stata la risposta di Bono - si e' interessata al consolidamento ed al restauro del ponte, intervento reso necessario allora per esigenze di staticita'. Per quanto riguarda la richiesta dell' on. Mancini di rendere il ponte piu' facilmente raggiungibile, la Soprintendenza ha evidenziato che ogni eventuale intervento in tal senso potrebbe provocare gravi effetti di danneggiamento del contesto paesaggistico e naturalistico del luogo, attualmente salvaguardato. In merito, infine, al progetto regionale, denunciato dall' on. Mancini, finalizzato alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti nel comune limitrofo di Altilia, si comunica che, al momento, non risulta essere stata presentata alcuna richiesta di autorizzazione alla locale Soprintendenza''. Mancini, dal canto suo, si e' detto dispiaciuto ''che venga persa l' ennesima occasione per valorizzare un territorio come quello della Valle del Savuto, che presenta tante attrattive sia dal punto di vista storico archeologico, sia da quello naturale e paesaggistico. I comuni della Valle del Savuto che da anni patiscono una situazione di disinteresse da parte del governo nazionale e di quello regionale - ha aggiunto - meritano molto di piu' e molto di meglio e non certamente il rischio della realizzazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti che, fortunatamente, le parole del Sottosegretario smentiscono categoricamente''. Il sindaco di Scigliano, Daniele Maletta, ha sostenuto che ''sorprende che il Sottosegretario ai Beni e alle Attivita' Culturali affermi in maniera esplicita che il Governo non intende erogare finanziamenti per la valorizzazione del nostro patrimonio storico archeologico. L' Amministrazione Comunale - ha proseguito - condivide il pensiero di Giacomo Mancini, auspicando da parte del Governo e della Regione, una maggiore attenzione ed un sostegno piu' concreto a beneficio dei centri del Savuto che proprio dalle risorse paesaggistiche del territorio possono trarre nuovi impulsi per lo sviluppo dell' economia''.
 


 
 
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