La Soprintendenza per i beni
archeologici della Calabria, ''pur prospettando l' utilita' di
effettuare un' indagine del ponte di Annibale, a Scigliano, e
della via consolare Popilia ed auspicando la creazione di un
apposito itinerario storico archeologico destinato a valorizzare
il patrimonio artistico dell' intera valle, ha sottolineato
anche l' esiguita' dei finanziamenti erogati nel corso degli
ultimi anni a tal fine''.
Cosi' il sottosegretario ai Beni e alle Attivita' Culturali,
Nicola Bono, ha risposto ad una interrogazione di Giacomo
Mancini (Ulivo), relativa alla valorizzazione del Ponte di
Annibale, situato nella valle del Savuto.
Mancini, che ha reso nota la risposta di Bono, aveva
sottolineato l' importanza del ''Ponte ad arcata unica ed a
tutto sesto, costruito da esperti ingegneri romani
presumibilmente tra il 131 ed il 129 a.C. che e' tra i
pochissimi esemplari di quell' epoca ad essere conservati
integri nel nostro Paese, e che pertanto avrebbe potuto fornire
un' occasione di riflessione e di comparazione storica ed
architettonica con il ponte di Calatrava, architetto
contemporaneo di fama mondiale, che sta per essere realizzato a
Cosenza e che, in piu', potrebbe costituire un' attrattiva di un
percorso storico e archeologico che comprenda anche i tanti
patrimoni storici presenti nella Valle del Savuto''.
''La Soprintendenza per i beni archeologici, intervenendo su
iniziativa dell' Amministrazione comunale di Scigliano - e'
stata la risposta di Bono - si e' interessata al consolidamento
ed al restauro del ponte, intervento reso necessario allora per
esigenze di staticita'. Per quanto riguarda la richiesta dell'
on. Mancini di rendere il ponte piu' facilmente raggiungibile,
la Soprintendenza ha evidenziato che ogni eventuale intervento
in tal senso potrebbe provocare gravi effetti di danneggiamento
del contesto paesaggistico e naturalistico del luogo,
attualmente salvaguardato. In merito, infine, al progetto
regionale, denunciato dall' on. Mancini, finalizzato alla
realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti nel
comune limitrofo di Altilia, si comunica che, al momento, non
risulta essere stata presentata alcuna richiesta di
autorizzazione alla locale Soprintendenza''.
Mancini, dal canto suo, si e' detto dispiaciuto ''che venga
persa l' ennesima occasione per valorizzare un territorio come
quello della Valle del Savuto, che presenta tante attrattive sia
dal punto di vista storico archeologico, sia da quello naturale
e paesaggistico. I comuni della Valle del Savuto che da anni
patiscono una situazione di disinteresse da parte del governo
nazionale e di quello regionale - ha aggiunto - meritano molto
di piu' e molto di meglio e non certamente il rischio della
realizzazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti che,
fortunatamente, le parole del Sottosegretario smentiscono
categoricamente''.
Il sindaco di Scigliano, Daniele Maletta, ha sostenuto che
''sorprende che il Sottosegretario ai Beni e alle Attivita'
Culturali affermi in maniera esplicita che il Governo non
intende erogare finanziamenti per la valorizzazione del nostro
patrimonio storico archeologico. L' Amministrazione Comunale -
ha proseguito - condivide il pensiero di Giacomo Mancini,
auspicando da parte del Governo e della Regione, una maggiore
attenzione ed un sostegno piu' concreto a beneficio dei centri
del Savuto che proprio dalle risorse paesaggistiche del
territorio possono trarre nuovi impulsi per lo sviluppo dell'
economia''.
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