Destra e sinistra categorie obsolete della politica? Forse, ma non sempre è così. Basta vedere come i nostri parlamentari commentano la Finanziaria in questi giorni in discussione al Parlamento.
“La Finanziaria non penalizza il Mezzogiorno e in un momento di grave crisi congiunturale rilancia prepotentemente la questione delle infrastrutture”. E’ quanto sostiene il senatore di Forza Italia Antonio Gentile. Gentile ha ricordato come la legge Finanziaria sia stata determinata da una grave crisi mondiale: abbiamo iniziato a mettere mano alle riforme, con il coraggio di chi vuole chiudere il prossimo biennio riducendo fortemente le tasse e rimuovendo i legacci della burocrazia che ancora oggi ostacolano l’intrapresa giovanile”. Il parlamentare azzurro , inoltre, esprime “viva soddisfazione per il piano infrastrutturale: nel giro di un quadrienno avremo l’autostrada completata ed altre infrastrutture di supporto: aspettiamo l’inizio dei lavori della 106 e la rimodulazione di un sistema ferroviario che è obsoleto”. Noi calabresi dobbiamo dunque essere contenti. Non la pensa così, però, Giacomo Mancini jr. “Le leggi finanziarie e di bilancio non tengono in nessun conto le emergenze ataviche che impediscono ad una parte importante del Paese, il Mezzogiorno, di essere competitiva e di poter diventare parte integrante dell’Italia e della nuova Europa”. E’ un passaggio dell’ordine del giorno che Mancini ha presentato in aula per denunciare “i limiti e le mancanze del governo nei confronti del Mezzogiorno e della Calabria in particolare”.
Secondo Mancini, “il Mezzogiorno è distante dalle politiche di questo governo. Le aspettative e le richieste provenienti dai cittadini delle Regioni del Sud anche quest’anno sono state deluse. Gli investimenti in infrastrutture sono pochi ed insufficienti”.
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