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Rassegna stampa [ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI]

(ADNKRONOS)
Giustizia, Mancini: in Calabria mancato intervento del governo

17/1/2004

Una ''amministrazione della giustizia insensibile ai cambiamenti della realta' che la circonda'', il governo ha perso l'occasione di avviare in Calabria una ''forte e convinta azione riformatrice'', istituzioni ''forti e credibili'' dovrebbe affrontare il crimine. Giacomo Mancini, componente della commissione Giustizia della Camera per i Ds, ne ha parlato alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte di Appello di Catanzaro. L'amministrazione della giustizia in Calabria ''sembra insensibile ai cambiamenti della relata' che la circonda -ha detto Mancini-. Segna il passo. Offre ai cittadini un sistema anacronistico, farraginoso, poco equo e poco giusto. L'organizzazione degli uffici sul territorio e' carente, l'organico e' numericamente inadeguato, i mezzi sono pochi e insufficienti e continuano a diminuire''. La Calabria, ''anche sui temi della giustizia'', avrebbe bisogno di una ''forte e convinta azione riformatrice''. Per Mancini, ''sarebbe stato questo il momento piu' propizio. Se non ora quando? La Calabria esprime una presenza numericamente qualificata all'interno del governo. Sarebbe stato giusto e sara' doveroso affrontare priorita' che necessitano di un intervento che, purtroppo, ancora non c'e' stato''. L'esponente Ds si e' detto disponibile: ''Mettiamoci tutti quanti dalla parte della giustizia e dei cittadini'', ha detto sottolineando la necessita di istituire maggiori corti d'Assise, potenziare i tribunali della Liberta', confermare l'esperienza dei giudici onorari e istituire la corte d'appello a Cosenza. Mancini ha chiarito poi che ''le fenomenologie criminali, soprattutto quelle associative, non si combattono con leggi emergenziali''. E che ''sara' utile proporre un'azione di contrasto al crimine avendo la capacita' di fare affermare istituzioni forti e credibili. In Calabria non sempre e' cosi' -ha aggiunto-. Troppo spesso le istituzioni offrono comportamenti negativi. Anche la magistratura non e' esente da critiche''. Pero', ''e' ormai chiaro, a meta' della legislatura, che l'azione di questo governo va in direzione opposta. Ed intanto la sfiducia dei cittadini aumenta, la soglia di legalita' si abbassa, l'ordine pubblico ne risente''.
 


 
 
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