Il Pse (Partito Socialista
Europeo), fondato dal defunto Giacomo Mancini, si conmferma
primo partito nella Citta' di Cosenza. L'attuale leader,
Giacomo Mancini jr, deputato in carica, eletto dal
centrosinistra, esprime soddisfazione per i risultati
ottenuti e rivolge la sua attenzione al futuro dei
socailista, alla lice del risultato elettorale, ritenendo che
vi siano punti da chiarire all'interno della coalizione di
centrosinistra, che riguardano, sapratutto, il futuro
dell'amministrazione della Citta' di Cosenza, dove vi e'
stato il divorzio con l'attuale Sindaco, Eva Catizone.
''Sono orgoglioso del contributo, determinante - dice
Mancini - che abbiamo dato alla vittoria di Mario Oliverio,
eletto Presidente della Provincia, ed all'affermazione del
centrosinistra nel territorio cosentino. Il dato
politicamente piu' rilevante che esce dalle urne e'
rappresentato dal radicamento dell'elettorato socialista, che
sara' determinante per le prossime, importanti scadenze.
Sbaglia chi tenta di emarginare e mortificare la storia di
tante battaglie, condotte dai socialisti nella nostra
regione. Dopo il voto - continua Giacomo Mancini Jr - ritengo
determinante instaurare una collaborazione, sempre piu'
stretta, con le altre liste socialiste, che sono state
premiate dagli lettori, ad iniziare dallo Sdi, insieme al
quale superiamo i 61.000 voti. In questa prospettiva -
continua Mancini - sara' utile anche dialogare con quei
socialisti che, al momento, sono nella coalizione di
centrodestra, ma che vivono una condizione di fastidio e di
insofferenza per quella collocazione''.
Mancini rileva che, all'interno del centrosinistra, ''il
dato evidenzia gli errori di alcuni dirigenti, che confermano
i loro insuccessi e che dovranno essere allontanati in modo
da impedire altre inusitate sconfitte''. Per quanto riguarda
il dato di Cosenza, aggiunge Mancini, ''il nostro successo
e' eccezionale, ci confermiamo il primo partito della Citta'
e siamo premiati dai cittadini che condannano le ultime
scelte, che avevano come obiettivo la cancellazione del
modello di buon governo, realizzato da Giacomo Mancini. Da
quel buon modo di amministrare non ci si deve discostare ed a
questo obiettivo noi saremo coerenti nel prosieguo della
nostra azione. Gli elettori - rileva - hanno detto che il
modello Cosenza e' irrinunciabile per la nostra citta'. Non
si puo' derogare da esso. Le ultime scelte fatte hanno
mortificato le donne e gli uomini, che hanno collaborato, a
suo tempo, con il Sindaco Mancini ed hanno eretto una
barriera troppo alta fra l'amministrazione e la
cittadinanza.
Il corpo elettorale ha ritenuto che questa e' una via
sbagliata e ritengo che sia nostro dovere correggerla,
ponendo - conclude - un'argine all'azione dei professionisti
della distruzione, che hanno tentato di sovvertire il dato
elettorale del 2002''.
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