''La grave discriminazione
perpetrata contro i vincitori del concorso per ufficiali
giudiziari che sono residenti nelle regioni meridionali'' e'
stata denunciata dal deputato dell' Unione, Giacomo Mancini, in
una interrogazione al ministro della Giustizia, Roberto
Castelli, ed a quello per la Funzione pubblica, Mario Baccini.
Mancini ha ricordato il concorso indetto nel 2002 per 443
posti di ufficiale giudiziario. ''A seguito dell' espletamento
del concorso - ha sostenuto il parlamentare - sono risultati 443
vincitori e circa 750 idonei. Nell' ottobre 2004 e' sopraggiunta
l' autorizzazione all' assunzione solo per 248 vincitori ed il
Ministero della Giustizia ha disposto che fossero assunti solo
in quattro distretti del Nord Italia, Lombardia, Liguria,
Piemonte e Veneto, determinando in tal modo una grave disparita'
di trattamento tra tali soggetti e i vincitori del concorso da
assumere nei distretti del meridione''.
''La legge finanziaria 2005 - ha sostenuto Mancini - ha
previsto una deroga al blocco delle assunzioni per i vincitori
del concorso con riferimento alla copertura delle carenze in
organico degli ufficiali giudiziari C1, stanziando il relativo
impegno di spesa. L' 11 Aprile 2005 il ministero della Funzione
pubblica ha dettato i criteri alle Pubbliche amministrazioni per
la richiesta di autorizzazione per le assunzioni di personale da
effettuare nel 2005''.
Giacomo Mancini ha quindi chiesto ai ministri di sapere ''per
quali ragioni il Ministero della Giustizia non ha ancora
effettuato la richiesta di autorizzazione per l' assunzione dei
vincitori del concorso per ufficiali giudiziari, che vantano il
diritto ad ottenere il legittimo posto di lavoro dopo anni di
sofferta disoccupazione e precariato nelle regioni
meridionali''.
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