Biografia
Attività parlamentare
Dichiarazioni
Agenda
Rassegna stampa
Galleria fotografica
Manifesti
Scrivimi

 
Area riservata



Rassegna stampa [ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI]

(MEZZOEURO)
E' L'ORA DEI SOCIALISTI UNITI

28/5/2005

La straripante vittoria dell’Unione di centrosinistra alle ultime regionali ha messo in moto un processo di scomposizione del blocco sociale che nel 2001 aveva sostenuto Silvio Berlusconi e la sua compagine e che, a causa dei ritardi profondi dell’azione di governo, appare essere irreversibile nonostante l’affermazione alle comunali di Catania. In questo quadro il compito delle forze riformatrici è quello di accentuare la elaborazione di una proposta politica e organizzativa capace di consolidare il rapporto tra le forze dell’Unione ed insieme di aprirsi ai settori più dinamici della società che con sempre maggiore insistenza esprimono una crescente insoddisfazione rispetto alle tante speranze di cambiamento e di modernizzazione che la destra ha tradito. In questa prospettiva il lavoro dei neo governatori rivestirà un ruolo decisivo nel presentare l’Unione come coalizione credibile, capace di vincere le sfide difficili del governo. Nel Mezzogiorno il primo atto rilevante è stato quello di promuovere un incontro tra i governatori delle regioni meridionali che, ancorché utile perché proprio nel sud si è registrato il più consistente spostamento di consensi a vantaggio del centrosinistra, sembra essere caratterizzato da un profilo ancora legato ad un’opposizione all’asse del nord che continua a determinare le strategie del secondo governo Berlusconi. Ecco perché lo sforzo che dovrà compiere l’Unione in questi mesi di fine legislatura è quello di porre la questione dello sviluppo del Mezzogiorno con la conseguente valorizzazione dei nostri patrimoni umani, storici e ambientali, come una grande problematica nazionale e che riguardi, per come ha acutamente osservato Romano Prodi nella sua ultima visita a Gioia Tauro, l’Italia intera e tutti gli altri paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo che dovranno affrontare insieme il nuovo scenario dominato da un’economia planetaria che vede sempre più accentuarsi il peso dei nuovi mercati del Medio e dell’Estremo Oriente. La sfida, infatti, che le forze di centrosinistra devono saper affrontare è quella di governare i nuovi orizzonti che favoriranno l’aumento di nuove opportunità con scambi maggiori, collegamenti nuovi, occasioni diversificate, e, allo stesso tempo, provocheranno l’aumento dei rischi con l’acuirsi dei problemi legati alla sicurezza, all’aumento dei flussi migratori, alle difficoltà delle fasce più deboli e meno competitive tra i cittadini. Il nuovo quadro offre mete inesplorate, che devono essere governate da forze politiche autorevoli che sappiano investire sulle nuove opportunità e, insieme, eliminare i rischi che ne possono conseguire. In questo orizzonte la Calabria occupa un posto centrale che consente alla nostra terra di poter rappresentare da protagonista il ruolo di primo avamposto dell’Europa nel bacino del Mediterraneo e alla nostra nuova classe dirigente di potere ambire a recitare una parte non secondaria nel nuovo quadro politico. Il progetto di unificazione di tutte le forze di ispirazione socialista è già iniziato nell’ultima campagna elettorale regionale e deve continuare senza indugi e senza paure. Per i socialisti la traiettoria per poter tornare ad esercitare un ruolo centrale può essere rappresentata dalla costruzione di un unico soggetto che faccia lavorare insieme e uniti tutti quei socialisti che militano all’interno del centrosinistra e abbia porte aperte e finestre spalancate nei confronti di coloro i quali hanno preso strade diverse che li hanno portati ad occupare posizioni innaturali e che hanno dimostrato di possedere acume nell’elaborazione politica e successo nell’allargamento dei consensi. Allo stesso tempo i socialisti dovranno impegnarsi per portare avanti una cooperazione rafforzata con le altre organizzazioni riformatrici al fine di favorire la composizione di un’alleanza coesa che abbia nella collocazione della sinistra europea il proprio riferimento. La nuova frontiera è anche rappresentata da questa nuova impostazione politica e programmatica che dovrà essere giocata nei prossimi mesi e che se sarà vinta garantirà all’Unione di centrosinistra la conquista del governo del Paese. Giacomo Mancini
 


 
 
  © Copyright - Tutti i diritti riservati