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Rassegna stampa [ARCHIVIO ANNI PRECEDENTI]

(IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA)
CITTA' PIù SICURE? MA DOVE?

30/6/2005

Agazio Loiero e Nichi Vendola nei giorni immediatamente successivi alla loro elezione a governatori di Calabria e Puglia, si sono schierati a favore della chiusura dei centri per gli immigrati. In Italia sono funzionanti dodici Cpt che, nelle intenzioni di chi li ha introdotti, dovevano essere luoghi all’interno dei quali prestare assistenza agli immigrati che sbarcavano nel nostro Paese nell’attesa di controllare la legittimità della loro permanenza in Italia. Invece, rapidamente, sono stati trasformati in strutture di reclusione, circondate da filo spinato, all’interno delle quali sono trattenuti, per periodi che possono arrivare fino a sessanta giorni, individui nei confronti dei quali non è ipotizzata la commissione di alcun reato e che, non poche volte, hanno denunziato di subire maltrattamenti e sevizie. Per questo i presidenti di Calabria e della Puglia, nonostante appartengano a generazioni diverse, si siano formati a culture politiche differenti ed appartengano a mondi lontani, insieme hanno deciso di denunziare la negazione dei diritti individuali nei confronti degli immigrati che vengono rinchiusi nei Cpt. Le critiche contro tali strutture sono condivise da gran parte del mondo politico. L’anno scorso è insorta la regione Marche che ha votato contro l’apertura del centro di Corridonia; poi è stata la volta del Friuli Venezia Giulia contro quello di Gradisca d’Isonzo. In questo clima di concordia stona la posizione del Ministro dell’Interno Beppe Pisanu, che in tante altre circostanze si è fatto apprezzare come uomo di governo dotato di equilibrio e di sensibilità, che invece difende l’esperienza dei centri di permanenza. Il tema della salvaguardia della dignità umana all’interno dei Cpt racchiude in sé la sfida che incombe sulle moderne società che devono riuscire a coniugare la sicurezza e il rispetto della legalità con quello della tutela dei diritti individuali dell’individuo. Con questo intendimento il Cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown ha impegnato il governo britannico insieme agli altri partner del G8 a varare provvedimenti che cancellino il debito di ventotto paesi dell’Africa, dell’Asia e del Sud America così da porre le basi per la riduzione dei flussi migratori di migliaia di disperati verso i Paesi più sviluppati. Il governo italiano, invece, dimostra anche su queste tematiche scarsa sensibilità e inefficacia nelle soluzioni adottate. Infatti è sempre più evidente da una parte il fallimento delle politiche volute dalla destra per garantire città più sicure, testimoniato dal ripetersi di episodi brutali che ormai quotidianamente feriscono le comunità delle grandi realtà metropolitane e quelle dei piccoli centri di provincia; dall’altra, la scarsa attenzione della destra rispetto alla tutela delle garanzie individuali e della dignità umana rappresentata dall’indifferenza riguardo alle drammatiche situazioni vissute all’interno delle carceri e dalla apatia con la quale si consente l’esistenza dei centri di permanenza temporanea. Anche da qui può iniziare una nuova sfida dell’Unione di centrosinistra che deve saper soddisfare la richiesta sempre più pressante di livelli più alti di sicurezza per tutti i cittadini ed insieme deve avere il coraggio di cancellare l’ignominia dei lager per gli immigrati. Giacomo Mancini Deputato dell’Unione
 


 
 
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