''In Calabria oggi e' sbocciata una rosa che sara' forte e rigogliosa perche' curata dalla passione e dall' entusiasmo di tanti socialisti che, dopo troppi anni di divisioni, riprendono a lavorare insieme e uniti''. E' quanto ha detto il parlamentare e responsabile nazionale per i rapporti con le organizzazioni sociali dello Sdi, Giacomo Mancini, a margine del raduno dei socialisti calabresi.
''Siamo orgogliosi - ha aggiunto - che la spinta unitaria proveniente dalla nostra regione stia contribuendo a rafforzare il progetto di Boselli di dare vita ad un nuovo partito socialista, radicale, laico e liberale che avra' come simbolo la Rosa nel pugno. Il nostro compito non si limita a rivendicare con legittimo orgoglio la storia centenaria delle battaglie socialiste. Siamo convinti che la nostra missione sia quella di affrontare e di tentare di vincere le sfide dell' oggi e del domani. L'Unita' delle forze socialiste in Calabria e' quasi ultimata. E' nostro dovere oggi rivolgerci a chi ancora non e' con noi. Penso agli elettori e ai dirigenti che hanno una storia socialista e che in anni lontani hanno scelto di aderire a Forza Italia''.
''Adesso - ha proseguito Mancini - hanno la possibilita' di dare ascolto al loro sempre piu' crescente disagio verso le politiche della destra. Attendiamo il loro contributo per il rafforzamento della Rosa nel pugno. La nostra sfida e' quella di edificare una regione piu' libera. La militarizzazione di parte del nostro territorio e' condizione necessaria ma non sufficiente. Ai ragazzi e alle ragazze di Calabria bisogna offrire piu' diritti e piu' opportunita'''. ''Il primo investimento - ha aggiunto Mancini - deve essere in istruzione. Troppo pochi sono i fondi stanziati per la costruzione di nuove scuole e per la formazione di un corpo docente moderno e competitivo. La responsabilita' maggiore e' del governo centrale, ma molto di piu' possono fare la Regione e le amministrazioni locali''.
''Nel mondo e in Italia - ha concluso - i calabresi suscitano viva ammirazione. La Calabria purtroppo molto meno. Il cancro da estirpare e' rappresentato da una burocrazia parassitaria che blocca ogni iniziativa meritoria dei nostri talenti e che alimenta una partitocrazia famelica e amorale. La Giunta regionale ha fatto ancora troppo poco per ripagare le tante attese e le tante speranze di innovazione e di modernizzazione richieste dai giovani della nostra terra''.
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