Sono cinque la manifestazioni che si svolgeranno domani in Calabria in occasione dello sciopero generale contro la Finanziaria, sciopero che in Calabria sara' di otto ore.
La manifestazione principale si svolgera' a Locri, dove sara' presente Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl. Le altre sono in programma a Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Castrovillari, con la presenza, rispettivamente, di Massimo Di Menna, segretario nazionale della Uil, e di Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl della Calabria; di Raffaele Blandino, segretario regionale della Cisl; Carlo Podda, segretario nazionale della Cgil, e di Fulvio Fammoni, segretario nazionale della Cgil.
La scelta di Locri viene spiegata, in una dichiarazione, da Pasquale Larosa, segretario generale della Cgil di Gioia Tauro.
''La piazza di Locri - sostiene Larosa - assume oggi un significato particolare, dovuto al protagonismo dei giovani che dopo il barbaro omicidio di Francesco Fortugno hanno dato un' immagine di coraggio e di speranza all' intera regione. Accanto a loro domani saranno protagonisti quelli che non si rassegnano ad un futuro di precari a vita, i lavoratori socialmente utili, di pubblica utilita' e i lavoratori forestali che vivono ogni appuntamento con la Finanziaria con il fiato sospeso, rispetto alla certezza dei finanziamenti. Siamo convinti che e' ora di uscire da questo stato di incertezza. Bisogna trovare gia' in questa Finanziaria le risorse adeguate per la stabilizzazione, come e' stato fatto per i precari di Catania. Non si possono accettare le logiche dei due pesi e delle due misure''.
''Su questo problema degli Lsu-Lpu - afferma ancora Larosa - saremo intransigenti anche con la Giunta regionale. siamo preoccupati sui dati forniti da Eurostat sulla disoccupazione giovanile in Calabria e in particolare modo nella Piana di Gioia Tauro. Il 67% dei giovani calabresi dai 16 ai 25 anni risulta disoccupato, un dato che ci pone in ultima posizione in Europa.
Un dato che ci preoccupa perche' in questo contesto trova terreno fertile la criminalita' organizzata e la 'ndrangheta.
Ecco perche' da Locri lanciamo una richiesta per interventi specifici per lo sviluppo, l' occupazione e la sicurezza. Non c'e' altro tempo da perdere se vogliamo che la parte migliore, i giovani laureati e diplomati di questa regione, non emigrino''.
Secondo Giacomo Mancini, responsabile nazionale per i rapporti con le organizzazioni sociali dello Sdi, ''la finanziaria del governo della destra e' ingiusta ed iniqua e acuisce la gia' drammatica crisi economica del Paese. Per questo condividiamo le ragioni dello sciopero generale proclamato dai sindacati e parteciperemo alla grande mobilitazione organizzata in tante citta' italiane. Le politiche della destra sono state fallimentari: le famiglie italiane devono superare mille difficolta' per arrivare alla fine del mese; i servizi pubblici essenziali subiscono tagli sconsiderati: il sistema delle imprese non e' sostenuto. Oggi piu' che mai e' evidente come il Paese abbia bisogno di una svolta. Il centrosinistra si candida a guidare una nuova fase. La Rosa nel pugno sara' la forza che contribuira' a formare tra gli italiani e, soprattutto, tra i giovani, un nuovo sentimento di fiducia e di speranza per il futuro''.
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