Lunedì l'inaugurazione della prima sezione della Rosa nel Pugno. Ha già un significato particolare l'iniziativa politica che nei prossimi giorni porterà alla inaugurazione della prima sezione in Italia della cosiddetta Rosa nel Pugno, il simbolo che lega socialisti, liberali e radicali. L'evento avverrà a Malito piccolo paese dell'entroterra cosentino che dette i natali a Pietro Mancini, primo deputato socialista della Calabria e della Lucania, fondatore del Socialismo meridionale e membro dell'Assemblea costituente.
La nascita della prima sezione in Italia della rosa nel Pugno nel piccolo centro della Valle del Savuto non sarà dunque un caso e per questo costituirà un avvenimento di grande importanza simbolica per le diverse anime laiche del nuovo soggetto politico nazionale.
"Da questa zona della Calabria - scrive il sindaco di Malito Mario Guzzo Foliaro - il movimento socialista, da più di un secolo, ottiene la forza di importanti consensi e il contributo di dinamiche intelligenze tra le quali ha primeggiato quella di Giacomo Mancini che, da questi luoghi, ha iniziato la sua lunga e fervida attività politica che lo portò alla guida del PSI. Oggi - aggiunge il sindaco di Malito - noi vogliamo sostenere lo sforzo profuso da Enrico Boselli, consapevoli che i socialisti, grazie all'alleanza strategica con i radicali, possono tornare ad essere protagonisti in Italia. Il nostro piccolo paese è orgoglioso della propria storia gloriosa che vuole onorare dando forza alla Rosa nel Pugno".
Alla inaugurazione della prima sezione della Rosa nel Pugno, che avrà luogo il 5 dicembre prossimo presso il Cinema Giuseppe De Rose, con inizio alle ore 17, saranno presenti il senatore Gerardo Labellarte (responsabile enti locali dello Sdi) e i parlamentari Giacomo Mancini, Cesare Marini e Mimmo Pappaterra.
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